Il mio modello


formazione1La formazione psicologica che prediligo segue un modello di Psicoterapia integrata, in particolare si tratta di un orientamento umanistico-integrato, ciò mi consente di scegliere, la strategia più adeguata alla singola persona, allo specifico problema e alla fase della terapia.

Nel modello assumono importanza prioritaria l’empatia e le tecniche di ascolto attivo e i valori ispiratori sono il rispetto della libertà di ciascuna persona e della sua responsabilità nei confronti di sé e degli altri. L’intervento, centrato sulla persona, vede quest’ultima come co-creatrice delle modalità di intervento e altresì responsabile del proprio processo di cambiamento.

Il termine integrazione in Psicoterapia può avere diversi significati. È in primo luogo un processo dinamico e polivalente. Si pone come obiettivo ottimizzare la natura dell’intervento terapeutico.

L’integrazione è vista come una combinazione, una sintesi degli aspetti cognitivi, affettivi e comportamentali del cliente, dei bisogni e delle caratteristiche uniche di quel cliente e di quel terapeuta all’interno della relazione.


aspicIL MODELLO PLURALISTICO GESTALTICO DI GIUSTI – MONTANARI contraddistingue l’identità scientifica e di ricerca dell’ASPIC (Istituto per la Specializzazione di Psicoterapeuti) e trae le sue origini dalla fenomenologia e dalla psicologia umanistica.

La formazione accomuna elementi di Gestalt, Psicodinamici, di Analisi Transazionale, Cognitivo-Comportamentali, di Terapia Centrata sul Cliente, appartenenti all’approccio Biofunzionale Corporeo o provenienti dalle fila del modello Sistemico, secondo i criteri della flessibilità, dell’apertura, del dinamismo, della ricerca in itinere e della valutazione costante dei piani di trattamento cercando di offrire trattamenti specifici sulla base delle diverse esigenze dei clienti.

Si lavora al fine di rendere il cliente soddisfatto di sé, autorealizzato e pienamente consapevole delle aree della sua vita. Seguendo i principi ispiratori dei vari orientamenti terapeutici, secondo l’ottica integrata, si interviene, tanto a livello comportamentale quanto a livello emotivo.

Tale modello teorico consente dunque di padroneggiare diversi strumenti operativi e tecniche polivalenti per intervenire a livello individuale, sui piccoli gruppi, sulle organizzazioni e sulla comunità.

Oltre all’integrazione di approcci terapeutici finalizzati all’autorealizzazione dell’individuo, vi è l’interesse per la salutogenesi in generale attraverso la prevenzione del disagio e la promozione del benessere del singolo.

In quest’ottica il paziente diventa “cliente”, “utente” e sperimenta, allenandosi col terapeuta, emozioni e nuove strategie comportamentali. L’utente e il cliente non sono più uomini e donne sdraiati sul lettino dello “strizzacervelli” come vuole “l’immaginario collettivo”. Ma assumono il ruolo che spetta ad ogni essere umano: quello di avere cura di se stesso, prevenire la depressione, reagire contro i mali dell’anima, trovare uno spazio attivo e vitale nella comunità alla quale si decide di appartenere.



Informazioni su Dr.ssa Anna Bruno

Svolgo il mio lavoro come Psicologa e Psicoterapeuta in ambito privato. La mia formazione e la mia attività professionale si muovono intorno alla convinzione che l’esistenza sia una realizzazione personale, unica per ogni individuo. In questa ottica con lo psicoterapeuta si può avviare un percorso volto ad eliminare gli impedimenti personali al processo di autorealizzazione, a far emergere nuove e soddisfacenti modalità di stare in relazione con gli altri e di far fronte agli eventi della vita, a sostenere la persona nell’assunzione di responsabilità rispetto ai propri desideri ed ai propri bisogni, ristabilendo il contatto con le proprie emozioni che sono il mezzo attraverso il quale diventiamo consapevoli nei nostri interessi, di ciò che siamo e di ciò che è il mondo (Perls).