Mal d’amore


L’amore ha un enorme impatto nella vita delle persone ed è una condizione che ognuno tende a ricercare nella propria vita.

Le relazioni amorose appaiono spesso come il dominio dell’irrazionalità e della passione. Quando si è innamorati il partner appare come una persona ideale e il resto tende a passare in secondo piano. Gli innamorati hanno la sensazione di essere fatti l’uno per l’altro e ciò rende possibile stravolgere le proprie abitudini e fare con entusiasmo cose straordinarie che in circostanze diverse costerebbero fatica.

Visti dall’esterno gli innamorati sembrano rapiti e incantati. Sono appagati affettivamente e sessualmente, ciò genera uno stato di benessere generale che rende le persone più solari, positive e disponibili verso gli altri.

Ciò nonostante l’innamoramento o l’amore possono finire e dall’essere rapiti e incantati ci si trova a provare sentimenti completamente diversi di sofferenza, tristezza, dolore e senso di vuoto. Chi si è trovato in questa situazione si è sentito sicuramente molto più fragile e vulnerabile.

maldamore

Una ricerca, pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Sciences, condotta dalla psicologa californiana Naomi Eisenberger, dimostra che quando soffriamo per amore vengono attivate aree cerebrali che solitamente si attivano quando si prova del dolore fisico.
Per il cervello mal d’amore è uguale a dolore, i segnali che vengono inviati nel cervello sia che si tratti di una relazione finita sia di una ferita fisica sono identici.

Ma a cosa serve soffrire?

Questo soffrire può rappresentare un logorio interiore oppure può rappresentare l’opportunità per guardarsi dentro, per chiarire i propri bisogni e desideri, aver presenti le proprie aspettative e riguardare le proprie relazioni da un nuovo punto di vista. Ciò avvia ad un processo di consapevolezza di sé, aiuta a capire come si sceglie il proprio partner e cosa si vuole da una relazione.
In quest’ottica la sofferenza può rappresentare un’opportunità di cambiamento.

E’ utile vivere la separazione come un tempo per riflettere e riconciliarsi con se stessi.

Cercate di ricordare che, il percorso di superamento della fine di una relazione può essere lento e doloroso, ma arriverà il momento della guarigione ed è in quel momento che vi accorgerete che l’amore più grande è quello che deve ancora venire: lasciate le porte del cuore aperte e datevi la possibilita’ di ripartire.

Il consiglio è di contattare uno psicologo quando si vuole affrontare difficoltà legate al timore di coinvolgersi affettivamente o legate al rapporto con l’altro sesso, quando diventa difficile creare relazioni sentimentali stabili o si hanno difficoltà nelle relazioni sentimentali attuali.


 


Informazioni su Dr.ssa Anna Bruno

Svolgo il mio lavoro come Psicologa e Psicoterapeuta in ambito privato. La mia formazione e la mia attività professionale si muovono intorno alla convinzione che l’esistenza sia una realizzazione personale, unica per ogni individuo. In questa ottica con lo psicoterapeuta si può avviare un percorso volto ad eliminare gli impedimenti personali al processo di autorealizzazione, a far emergere nuove e soddisfacenti modalità di stare in relazione con gli altri e di far fronte agli eventi della vita, a sostenere la persona nell’assunzione di responsabilità rispetto ai propri desideri ed ai propri bisogni, ristabilendo il contatto con le proprie emozioni che sono il mezzo attraverso il quale diventiamo consapevoli nei nostri interessi, di ciò che siamo e di ciò che è il mondo (Perls).