Affrontare gli attacchi di panico: sintomi, cause e trattamenti efficaci

Indice

Cosa sono gli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono episodi improvvisi di paura intensa e disagio che si manifestano con sintomi fisici e psicologici. Durante un attacco di panico, una persona può sperimentare una sensazione di perdita di controllo, paura di morire o impazzire. Questi attacchi possono durare alcuni minuti e possono ripetersi nel tempo.

Gli attacchi di panico hanno origine dall’ansia, la quale di norma è una risposta comune a situazioni stressanti o di pericolo e serve ad attivare il nostro sistema personale d’allarme, con il fine di proteggerci.
Provare ansia è normale: senza ansia tenderemmo molto probabilmente a correre più rischi e a metterci in situazioni pericolose, non analizzando adeguatamente il mondo intorno a noi.
Il problema nasce quando l’ansia è troppa e non ci permette di affrontare la nostra vita adeguatamente, portando avanti la nostra quotidianità. Negli attacchi di panico succede proprio questo: l’ansia che sentiamo è troppo intensa e travolgente, oltre che, almeno le prime volte, inaspettata.

Nella vita, è comune sperimentare momenti di forte ansia, spesso chiamati comunemente “panico”. Ad esempio, potremmo provare attimi di panico quando ci troviamo di fronte a un esame scritto e ci rendiamo conto di non sapere le risposte, o quando scopriamo di essere in ritardo per il lavoro perché la sveglia non è suonata. In questi casi, si tratta di brevi istanti di panico che risolviamo rapidamente e che siamo in grado di gestire autonomamente. Ancora una volta, è una questione di quantità, durata ed esperienza soggettiva che definisce il panico come un disturbo.

Una delle maggiori preoccupazioni legate agli attacchi di panico è il timore che possano essere pericolosi per la salute mentale o fisica. L’ansia intensa e le manifestazioni fisiche che si sperimentano potrebbero farci sentire così male da farci temere conseguenze psicologiche e fisiche irreversibili. Tuttavia, ciò non è vero. Gli attacchi di panico non sono dannosi per la salute. È vero che possono costituire un ostacolo per una buona qualità di vita e sono estremamente spiacevoli da sopportare. Gli attacchi di panico provocano un’intensa ansia, ma di solito durano solo alcuni minuti e si risolvono rapidamente da soli.

Sintomi degli attacchi di panico

I sintomi degli attacchi di panico possono variare da persona a persona, ma comunemente includono:

  • Palpitazioni o tachicardia
  • Dispnea o sensazione di soffocamento
  • Sensazione di soffocamento o mancanza di aria
  • Tremori
  • Sudorazione eccessiva
  • Sensazione di formicolio o intorpidimento nelle mani o nei piedi
  • Vertigini o svenimenti
  • Paura di impazzire o di perdere il controllo
  • Paura di morire

Cause degli attacchi di panico

Ci sono diversi fattori che possono contribuire alla comparsa degli attacchi di panico, tra cui:

Fattori biologici

L’ansia, che è la base del panico, ha origine da alcuni fattori biologici legati al funzionamento del nostro cervello in relazione al mondo esterno.

In particolare, ciò che permette al nostro corpo di sperimentare ansia è il meccanismo biologico noto come attacco o fuga. Questo meccanismo è presente in tutti gli animali e la ricerca ha dimostrato le sue origini sono antiche, radicate fin dai nostri antenati.

Il meccanismo di attacco o fuga prepara il nostro corpo ad attaccare quando percepiamo una minaccia che riteniamo sormontabile (ad esempio, durante una competizione sportiva volontaria) e a fuggire quando invece percepiamo una minaccia per la nostra incolumità (ad esempio, quando qualcuno cerca di farci del male fisicamente e non ci sentiamo in grado di affrontarlo). In entrambi i casi, l’ansia ci attiva sia fisicamente che mentalmente per affrontare ciò che abbiamo di fronte. La respirazione e il battito cardiaco diventano più rapidi, il flusso sanguigno aumenta e i muscoli si tendono; potremmo iniziare a sudare e la bocca può diventare secca. Ci sentiamo pronti all’azione.

Quando questo meccanismo si attiva in modo disfunzionale, cioè in risposta a un pericolo che non è reale o proporzionato, possono manifestarsi gli attacchi di panico.

Fattori psicologici

È possibile che il modo in cui hai imparato a interpretare le situazioni intorno a te sia la fonte primaria degli attacchi di panico. Le esperienze passate, spesso vissute in tenera età, possono influenzare il modo in cui interpreti certe situazioni. Ad esempio, se hai avuto un genitore o una persona vicina che ti ha cresciuto in un ambiente estremamente protettivo, potresti aver sviluppato l’idea che il mondo sia minaccioso e che tu debba essere costantemente in allerta, attivando così l’ansia frequentemente.

Queste interpretazioni possono riguardare anche le sensazioni fisiche e viscerali, come il battito accelerato del cuore o la sensazione di movimento nello stomaco. Un’attenzione eccessiva a questi stimoli e un’interpretazione catastrofica, come “c’è qualcosa di sbagliato nel mio corpo”, “sto per avere un attacco di cuore” o “sto per impazzire”, possono portare agli attacchi di panico.

Inoltre, anche lo stress prolungato può contribuire all’esperienza di panico. Ad esempio, situazioni di ansia costante legate a scadenze lavorative o una diagnosi di malattia possono aumentare la probabilità di sperimentare attacchi di panico.

Fattori sociali

I cambiamenti nei ruoli sociali, come il pensionamento o diventare genitore, la perdita di una persona cara, come un genitore o un figlio, o il modo in cui gli altri ci percepiscono, ad esempio considerandoci “un malato da curare”, possono contribuire agli attacchi di panico. Questi eventi possono generare incertezza sul futuro, sia per noi stessi che per le persone a noi vicine. Potresti provare preoccupazione a causa dei cambiamenti nelle tue relazioni e negli aspetti interpersonali della tua vita. Quando affronti queste situazioni con un senso di angoscia e non riesci a vedere alcuna possibilità di cambiamento, potresti sperimentare attacchi di panico.

A volte, gli attacchi di panico che sperimenti possono sembrare senza una causa apparente, senza la presenza di fattori specifici. Può sembrarti che emergano improvvisamente, senza un motivo evidente. A volte, la spiegazione risiede nel fatto che gli attacchi di panico sono così frequenti da non permetterci di riconoscere i fattori scatenanti.

Circolo vizioso degli attacchi di panico

Gli attacchi di panico possono essere considerati come un circolo vizioso, in cui i tuoi pensieri riguardo a determinate situazioni aumentano l’ansia fino a renderla insopportabile. Ad esempio, puoi sperimentare sensazioni somatiche o mentali come un battito accelerato del cuore, tremori muscolari e continui pensieri negativi su cui rifletti costantemente. L’interpretazione catastrofica di queste sensazioni si riferisce al valore che attribuisci alle sensazioni descritte che stai provando. Soprattutto nelle prime volte in cui si manifestano gli attacchi, potresti pensare di avere un infarto, di stare per morire o di perdere il controllo e impazzire.

Esempio:

Situazione scatenante: entrare in un ascensore affollato

Percezione di una minaccia imminente: “Potrei soffocare”

Sensazioni somatiche e mentali: respiro affannato e tachicardia

Interpretazione catastrofica delle sensazioni: “Oddio mi manca l’aria, è terribile!”

Comportamenti protettivi

È comprensibile, quindi, come questa situazione possa poi sfociare in un attacco di panico, con conseguenti comportamenti protettivi per cercare di farlo cessare o di evitarlo in futuro. Alcuni di questi comportamenti protettivi includono:

  • Evitare situazioni simili: ad esempio, nel caso dell’esempio precedente, evitare di prendere l’ascensore per evitare di trovarsi in una situazione simile, con l’ascensore pieno di persone.
  • Fuggire dalla situazione in atto: ad esempio, scendendo dall’ascensore prima di raggiungere la destinazione desiderata.
  • Prevenire la sensazione temuta: ad esempio, facendo respiri profondi mentre si è in ascensore per assicurarsi di prendere abbastanza aria.
  • Chiedere aiuto e rassicurazione: ad esempio, rivolgendosi a un amico o a un familiare che è con noi.
  • Distrarsi: ad esempio, guardando il cellulare per distogliere l’attenzione.

Spesso, nelle persone che soffrono di attacchi di panico, si sviluppano anche paure associate alle situazioni in cui gli attacchi si sono manifestati inizialmente. Ad esempio, possono sperimentare paure legate ai mezzi pubblici, agli spazi aperti o chiusi affollati, o alla paura di essere fuori casa e non poter ricevere aiuto. Questo disturbo associato, é noto come agorafobia, può essere molto invalidante.

Trattamento degli attacchi di panico

Uno psicoterapeuta può essere un valido supporto nel tuo percorso per superare, gestire ed affrontare gli attacchi di panico.

La Psicoterapia cognitivo-comportamentale è ampiamente utilizzata per affrontare gli attacchi di panico. Attraverso questa terapia, imparerai a comprendere meglio i tuoi schemi di pensiero e ad identificare quelli più funzionali per valutare i tuoi attacchi di panico. Ti aiuterà anche a individuare i comportamenti più efficaci per prevenire o ridurre l’insorgenza degli attacchi di panico. Inoltre, la psicoterapia cognitivo-comportamentale può aiutarti a superare gli evitamenti e ad affrontare nuovamente situazioni che ti causano ansia.

È importante ricordare che ogni persona può trarre benefici diversi da diversi tipi di psicoterapia. Pertanto, è consigliabile consultare uno psicoterapeuta per valutare quale approccio sia più adatto alle tue esigenze specifiche.

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Dr.ssa  Anna Bruno <br>Psicologa e Psicoterapeuta
Dr.ssa Anna Bruno
Psicologa e Psicoterapeuta

Aiuto le persone che si rivolgono a me a ritrovare l'equilibrio e il benessere che meritano, superando le difficoltà che possono limitare la loro autorealizzazione, come ansia, senso di colpa, stress e pensieri negativi.

Da oltre 10 anni lavoro come terapeuta, offrendo uno spazio accogliente, sicuro e privo di giudizio in cui le persone possono esplorare i loro pensieri, emozioni e comportamenti e sviluppare nuove abilità per gestirli in modo più efficace.
Utilizzo un approccio personalizzato e basato sull'evidenza, che si adatta alle esigenze e alle caratteristiche individuali di ogni persona.

Puoi incontrarmi di persona nei miei studi a Livorno e Pisa, oppure online, ovunque tu sia.

Se stai cercando un supporto professionale e attento alle tue esigenze, per superare le difficoltà della vita, non esitare a contattarmi. Sarei felice di aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi e migliorare la qualità della tua vita.

Dr.ssa Anna Bruno <br>Psicologa e Psicoterapeuta
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