Terapia di gruppo


La psicoterapia gruppo è una forma di psicoterapia in cui l’intervento clinico viene effettuato in un setting gruppale.

Il contesto teorico, metodologico e operativo di riferimento è quello del modello pluralistico integrato, con un’ottica del cambiamento fondata sulla teoria del campo e su una visione olistica dell’umano, in cui i diversi approcci clinici sono al servizio di una pratica terapeutica personalizzata.

La psicoterapia di gruppo permette soprattutto di approfondire problematiche relazionali, evidenziabili e quindi modificabili attraverso il rapporto con gli altri partecipanti al gruppo. In gruppo ogni persona porta le proprie specifiche difficoltà e, attraverso il confronto con gli altri, aumenta la conoscenza di se stessa e può migliorare la qualità delle proprie relazioni e vivere con maggiore soddisfazione e creatività il rapporto con se stessi e con gli altri.

Lo “spazio” del gruppo offre la possibilità di ricreare/mettere in scena le proprie relazioni significative (parentali, affettive, lavorative, amicali), di vederle nel “qui ed ora” e di cambiare il copione relazionale agito nella famiglia d’origine o nei diversi contesti. Ciò avviene sia attraverso i feedback (restituzioni) ricevuti dagli altri e dal terapeuta che aumentano l’autoconsapevolezza, sia mediante la possibilità di agire sul momento modalità di relazione e comunicazione efficaci da trasferire nella vita reale.

Il gruppo, se svolto contemporaneamente alla psicoterapia individuale, ne amplifica gli effetti; i pazienti possono vivere e comprendere meglio alcune caratteristiche delle loro relazioni in una situazione più complessa rispetto alla psicoterapia individuale.

Il lavoro gruppale ha un’evoluzione che procede per fasi:

Fase di pre-terapia di gruppo: il lavoro individuale

Il lavoro terapeutico in gruppo prevede una fase di pre-terapia, condotta a livello individuale con sedute settimanali. Questa fase consente di pianificare una strategia personalizzata di trattamento.

Successivamente la persona può essere inserita nel gruppo di psicoterapia.

Il percorso psicoterapeutico consisterà così in una seduta settimanale individuale alternata con una seduta in gruppo. Gli incontri individuali serviranno di supporto per proseguire approfondimenti di autoconoscenza, per elaborare dinamiche emerse nel gruppo e per valutare progressivamente i miglioramenti complessivi.

L’inserimento nel gruppo: le regole del setting

Il partecipante, dopo aver ricevuto un’informativa sulla metodologia utilizzata in gruppo, viene inserito e accolto dagli altri componenti che offrono il loro contributo di guida, informandolo sui rituali di convivenza terapeutica attraverso le “regole del gruppo”. A partire da quella sulla privacy (riservatezza e confidenzialità: i partecipanti si impegnano a non condividere con persone estranee al gruppo quanto accade nel gruppo stesso).

Il lavoro esplorativo individuale in gruppo

Il lavoro terapeutico del partecipante consiste nell’esporre al terapeuta tematiche sul malessere contingente riguardante il suo mondo interiore.

L’autoesplorazione ha lo scopo di disattivare i collegamenti problematici, di accrescere la consapevolezza esperita e l’assimilazione attraverso l’Insight e di sottolineare la valenza adattiva dei sintomi.

La conclusione del lavoro di gruppo

La conclusione del trattamento avviene quando l’effetto mutativo, a livello del soggetto, si manifesta con una migliore gestione complessiva della vita, con una mentalizzazione autoriflessiva facilitata dalle relazioni supportive instaurate tra i membri del gruppo e dalla conferma empatica intersoggettiva del terapeuta.

I gruppi di terapia hanno una durata di due ore o due ore e mezza, secondo il numero dei partecipanti, che può variare da 8 a 16. Il gruppo è aperto e le persone si inseriscono ed escono in base al loro specifico momento terapeutico.

Bibliografia:

Giusti E. (2012) Psicoterapia pluralistica integrata in gruppo. Integrazione nelle psicoterapie, 2, 1-8, Edizioni Scientifiche ASPIC.